struttura

La costituzione dell’azienda risale al 1851 per iniziativa di alcune persone, delle quali non si conoscono i nomi a causa della distruzione degli atti durante il conflitto mondiale 1914-1918, incaricatesi in un’apposita commissione. Con atto del 7 settembre 1850 la rappresentanza comunale di Mori incaricava un'apposita commissione «di tutte le indispensabili incombenze per l’erezione di un pubblico ospitale in Mori».
«La commissione era, in principio, determinata di far l’acquisto di un pezzo di terreno dai fratelli Sembenico e di intraprendervi sopra una nuova fabbrica ma che per inopinate difficoltà e per dispendio sommo decampò da questo progetto e si pose in trattative per comperare allo scopo indicato una casa in Villanuova». Con atto del 19 giugno 1851 «la commissione per la costituzione di un ospitale in Mori acquista da Giuseppe Dalla Vecchia la sua casa in Villanuova liberandola da ipoteche e pagando al venditore 2395,50 fiorini aurei».
Alla costituzione la casa era adibita ad ospedale e ricovero per indigenti e inabili al lavoro appartenenti al Comune di Mori. Con dispaccio dell'I.R. Ministero di Stato del 4 dicembre 1856, n. 26641 l'ospitale civile veniva assunto nel numero dei nosocomi pubblici generali. L’amministrazione faceva capo al Comune di Mori rendendosi probabilmente autonoma dopo il 1858 dal momento che con decreto dell’I.R. Pretura di Mori del 20 ottobre 1858 «per l’onor del paese e per tutelare la causa del povero bisognoso in un modo più preciso ed energico si promuove la sussistenza d’un civico ospitale in Mori con amministrazione propria e separata da quella del Comune». La pia opera fu denominata "Ospedale ricovero Mori" e amministrata dalla Congregazione di Carità. Con decreto prefettizio del 22 febbraio 1939, n. 44467/12 l'istituto di cura finora denominato Ricovero sito nel comune di Mori è classificato come "Infermeria mista".
Successivamente la denominazione è stata ulteriormente modificata e precisamente:
• il 13 maggio 1961 il comitato di amministrazione dell’ente con deliberazione n. 4 provvede a modificare la denominazione in "Infermeria ricovero di Mori";
• il 18 dicembre 1969 con deliberazione n. 24 si assume la denominazione "Casa di riposo Cesare Benedetti”, ma la deliberazione non fu mai approvata dall’organo tutorio, rimanendo così la precedente denominazione;
• nel gennaio 1985, con l’approvazione del nuovo statuto, l’ente assume la nuova denominazione in “Soggiorno Cesare Benedetti”.
Lo statuto dell’ente dovrebbe essere stato compilato la prima volta dopo il 1858 dal momento che l’I.R. Pretura di Mori con dispaccio 20 ottobre 1858 «attendeva dalla nuova amministrazione il più presto possibile la proposta d’un opportuno regolamento» e veniva rideliberato, in tempi più vicini, il 3 luglio 1935.
Molti furono i benefattori che concorsero ad aumentare il patrimonio, ma il più importante fu il signor Cesare Benedetti il quale nel 1923 con volontà testamentaria devolse l'intero patrimonio all'ente.
Tra gli anni ’60 e ’70 la struttura venne trasferita da Villa Nuova all’attuale collocazione.
Il 1° gennaio 2008, ai sensi della legge regionale 21.09.2005 n. 7, è stata costituita l’Azienda Pubblica di Servizi alla Persona Cesare Benedetti.
Con la trasformazione in Azienda è stato possibile aprire nuovi servizi per il territorio, tra cui già nel 2012 l’Hospice, i posti non convenzionati a pagamento e la fisioterapia per esterni (servizio di recupero e rieducazione funzionale per utenti esterni).
Nel 2014 sono poi partiti il servizio di centro diurno a pagamento, gli ambulatori specialistici e a seguire il servizio infermieristico e assistenziale, domiciliare e ambulatoriale.