Politica per la qualità

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L’Apsp Benedetti si impegna a rilevare la percezione dei servizi e le aspettative dei residenti e dei familiari attraverso questionari, interviste, gruppi di discussione e altri strumenti. Molti sono gli elementi che concorrono a stabilire un buon rapporto tra chi abita la casa e le persone che vi lavorano. Anche le indagini sulla soddisfazione forniscono informazioni utili per continuare a lavorare al miglioramento dei servizi.

 

IL MARCHIO Q&b - QUALITÀ E BENESSERE

È un progetto promosso da Upipa (Unione provinciale istituzioni per l'assistenza) ed è uno strumento di valutazione che pone al centro il punto di vista dell’utente, la comunità, il confronto. Il livello di qualità delle prestazioni è misurato attraverso 104 indicatori, strutturati su 12 fattori. Il sistema di valutazione prevede verifiche documentali, osservazione ambientale diretta, gruppi di emersione coi residenti, gruppi di emersione col personale e osservazione etnografica. Per verificare il rispetto degli indicatori, sono programmate valutazioni interne e visite annuali da parte di un “team di audit” esterno.

 

I FATTORI DI QUALITÀ

  1. RISPETTO: vedere riconosciuti il rispetto dei ritmi di vita personale, degli spazi privati, della privacy e della riservatezza dei dati, della dignità della persona e dei suoi valori
  2. AUTOREALIZZAZIONE: attuare ancora autonomamente le proprie aspirazioni, desideri, passioni, stili di vita e sentirsi appagati e soddisfatti di ciò, superando ove possibile gli ostacoli derivanti dalla non autosufficienza
  3. OPEROSITÀ: vedere espresse, promosse e valorizzate le capacità, le attitudini, le abilità, le competenze del residente nell’agire quotidiano e nella gestione del tempo libero, superando ove possibile gli ostacoli derivanti dalla non autosufficienza
  4. AFFETTIVITÀ: sviluppare e mantenere relazioni affettive ed emotive autentiche anche all’interno della residenza, sia con persone sia con oggetti personali e animali significativi
  5. ITERIORITÀ: fruire di occasioni, spazi e servizi adeguati per il raccoglimento spirituale (nel rispetto del pluralismo religioso), per riflettere sul sé e sul senso della vita anche affrontando l’esperienza della morte
  6. COMFORT: fruire di un ambiente fisico in grado di coniugare le proprie esperienze personali e di vita comunitaria con particolare attenzione alla dimensione familiare
  7. UMANIZZAZIONE: essere ascoltati nella propria globalità con una presa in carico attenta all’ascolto, alla personalizzazione degli interventi e alla dimensione umana e relazionale dell’assistenza
  8. SOCIALITÀ: trovarsi inseriti in un contesto sociale e comunitario aperto verso l’esterno, nel quale mantenere la comunicazione e lo scambio con la comunità di riferimento
  9. SALUTE: fruire di azioni di prevenzione, cura e riabilitazione erogate da personale professionalmente preparato, personalizzate e integrate nel contesto di vita quotidiano, evitando forme di accanimento e di sanitarizzazione eccessiva o non gradita.
  10. LIBERTÀ: agire e muoversi liberamente entro limiti di rischio ragionevoli e correlati alle proprie capacità residue, esercitando la libertà di scelta nel rispetto delle regole della civile convivenza e partecipando alle decisioni dell’organizzazione riguardanti la vita quotidiana dei residenti
  11. GUSTO: fruire di un servizio di ristorazione con un’alimentazione sana, completa, varia e gustosa, adeguata alla libertà di scelta e alle condizioni di salute, senza eccessive restrizioni, collegata alle tradizioni alimentari del luogo e attenta alla valorizzazione della funzione sociale e cognitiva del momento dei pasti
  12. VIVIBILITÀ: vivere in un luogo caldo, accogliente, confortevole, pulito, con un’atmosfera stimolante e rispettosa delle esigenze dei residenti e del contesto della vita comunitaria.