Accoglienza e dimissione

ACCOGLIENZA

Nel momento in cui l’Uvmcp (Unità di valutazione multidisciplinare cure palliative) stabilisce l’idoneità e la necessità di un’assistenza in Hospice, ne dà comunicazione alla struttura e il coordinatore predispone l’ingresso. Il ricovero è legato a variabili quali la disponibilità del posto letto, il consenso del paziente, il contesto familiare.

In entrata, l’infermiere incaricato rileva, tramite colloquio di accoglienza e compilazione della “scheda conoscitiva di accertamento iniziale”, bisogni e abitudini del nuovo ospite. Viene presentata all'ospite e al familiare la struttura (organizzazione, componenti dell’equipe, servizi offerti) e viene consegnato il materiale informativo, presente in ogni stanza.

In questa occasione viene effettuata anche la visita medico–infermieristica, condotta dal medico di struttura con l’infermiere incaricato, che integreranno i dati forniti dall’Uvmcp con la valutazione dei bisogni clinico assistenziali, il tutto finalizzato a una presa in carico individualizzata.

Vengono rivalutati quotidianamente i bisogni e le preferenze dell'ospite e della famiglia; gli stessi vengono ridiscussi settimanalmente in equipe. Sono inoltre previsti, nel caso sia possibile e o richiesto, colloqui di conoscenza con l'ospite e la famiglia per la raccolta della storia di vita e di malattia e la rilevazione dei bisogni psicologici, finalizzati a un confronto continuo sull’iter clinico assistenziale e all'eventuale pianificazione di dimissioni.

 

DIMISSIONE

La dimissione può avvenire se la persona stessa lo richiede e se le sue condizioni lo permettono. È un percorso “protetto”, che va adeguatamente preparato in collaborazione con la rete familiare e territoriale (assistenza domiciliare integrata cure palliative e medico di medicina generale in primis).